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BELLUNO con Bolzano-Pordenone –Trento e Udine

  

PROGRAMMA DELLA FESTA DEMOCRATICA NAZIONALE DELLE DOLOMITI PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’

Nevegal - BELLUNO 3 – 4 -5 settembre 2010 –

NOTA SULLA ASSEMBLEA DEI GIOVANI DELLE DOLOMITI

Nella mattina di sabato si terrà la prima assemblea dei giovani delle Dolomiti.

L’idea dell’assemblea si inserisce nel più generale obiettivo della festa, quello cioè di fare RETE tra il PD delle province che custodiscono il patrimonio mondiale Dolomiti Unesco , per rendere concreto e costante l’apporto reciproco al progetto di futuro che vede coinvolto il nostro territorio.

L’assemblea che si costituisce NON E’ DERIVAZIONE NE’ ANTICIPATRICE DI UN NUOVO ORGANISMO DEL PARTITO. Sarà anzi un luogo il più possibile libero da imbrigliamenti regolativi e da burocratizzazione . E’ Composta non da soggetti “eletti” e “delegati” ma da tutti i giovani che si vogliono ritrovare in un idea comune di futuro e di politica per il territorio in cui abitano e per le relazioni che questo instaura con il resto del paese e dell’Europa..

Si tratta di iniziare una strada concreta , coesa e forte in cui , insieme , i giovani costruiranno azioni, proposte , autoformazione e dibattiti per una politica ed un partito in cui vorremmo contassero le persone e i territori prima che le logiche di “una testa un voto” o le spartizioni correntizie. Un progetto in cui si lancino azioni concrete ma anche ideali alti e strategie di “rete” di lungo periodo.

La discussione dovrebbe quindi vertere proprio sul senso e sui caratteri di questa assemblea nel domani, sulle modalità con cui si vuole procedere per lavorare “in relazione” e sui temi che si sentono più importanti per fare politica insieme .

Una voce non disgiunta dal partito ne “di categoria”in quanto l’assemblea , pur essendo dei giovani, porterà e coinvolgerà tutti gli organismi di partito e a creare un vero e proficuo scambio intergenerazionale.

Quindi esito delle due ore dovrebbe essere:

  1. costituzione dell’assemblea e definizione dei suoi caratteri

  2. prime indicazioni su metodi e temi per il lavoro da condividere in futuro, con un importante rinvio alla festa delle Dolomiti del 2011.

Le province porteranno documenti (tematici e di metodo; ) che saranno messi agli atti ma forse è meglio non ci sia un tempo contingentato per ogni singola provincia. Ogni giovane e meno giovane avrà il diritto di dire la sua ed intervenire liberamente su temi che riterrà più importanti da portare all’attenzione di tutti. I documenti tematici a cui le cinque province stanno lavorando saranno utili basi per prossimi incontri-dibattiti specifici lanciati dalla stessa assemblea.

Certo , essenziale è che ci siano le VOCI di TUTTE E CINQUE LE PROVINCE

Di tutto si farà una relazione unica che rappresenterà la base per il prossimo incontro.

E’ un inizio di percorso …………..ma una grande strada si fa a piccoli passi!!!!…..

Ciao a tutti

Il gruppo organizzatore delle Festa

 
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Fracasso: Da Presidente avrei costruito un asse forte con Lombardia ed Emilia



Nelle ultime settimane la manovra finanziaria è stata al centro di aspre polemiche, come giudica da ex Sindaco di un importante centro della Provincia di Vicenza e da consigliere regionale l'operato di Zaia su quella che si annuncia la manovra che penalizzerà più di ogni altra gli enti locali?
E' risultato evidente l'imbarazzo del Presidente Zaia difronte a una manovra che va nella direzione opposta al federalismo ma pienamente sostenuta a Roma dalla Lega. Sono stati i presidenti di Lombardia ed Emilia Romagna, Formigoni ed Errani, a guidare le legittime proteste delle regioni. Zaia si è accodato senza troppi entusiasmi ed è stato il primo a fare marcia indietro quando si è trattato di continuare il braccio di ferro. Insomma una difesa poco convincente dell'autonomia regionale e un ruolo di secondo piano del Veneto nel panorama nazionale.

Se lei fosse stato il Presidente della nostra Regione, come avrebbe reagito ai tagli contenuti nella finanziaria? Inoltre è mai stato discusso l'argomento in consiglio regionale?
In Consiglio Regionale l'argomento è stato posto dalle minoranze con una risoluzione che poi è stata votata anche dalla maggioranza. Ma nel corso della discussione, assente Zaia, l'assessore regionale al bilancio, Roberto Ciambetti, non è stato in grado di quantificare puntualmente l'entità dei minori trasferimenti al Veneto. E ancora oggi su questi tagli non abbiamo una cifra definitiva! Da Presidente avrei costruito un asse forte con Lombardia ed Emilia, le regione più produttive del nord, chiedendo che l'efficienza si faccia prima di tutto nei ministeri e che la manovra individui delle priorità per rimettere in moto lo sviluppo e quindi l'occupazione. Questa manovra infatti, così come si presenta, non aiuterà ad uscire dalla crisi economica, tanto meno in una regione che poggia sull'industria manifatturiera come la nostra.

Visto che Bossi ha recentemente affermato che il federalismo è l'obiettivo estivo della Lega, ci viene spontaneo chiederci se i lavori che competono alla regione sul tema stanno andando avanti e come. Non vorremmo che la nostra regione a guida leghista rimanesse l'unica senza statuto.
Sullo statuto la maggioranza sta facendo melina, per usare un termine calcistico. Come Partito Democratico abbiamo detto che vogliamo il nuovo statuto entro la fine dell'anno e a settembre presenteremo una nostra proposta. Dopo i fatidici cento giorni Zaia non ha prodotto nessuna concreta iniziativa per dare al Veneto uno statuto moderno e autonomista. Confesso che il bialncio dei cento giorni è deludente, molti annunci, forse troppi, e pochi passi concreti. Comunque noi intendiamo fare la nostra parte: uno statuto che riconosca un ruolo centrale ai comuni, che riservi alla regione solo i compiti di programmazione e controllo, e che definisca un'area di governo metropolitana che comprende le città capoluogo per le grandi questioni strategiche. Dall'università alla mobilità, dalle fiere agli aereoporti, il Veneto ha bisogno di fare un salto di qualità.

 
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Generazione Democratica-Giovani democratici Verona organizzano,
con la collaborazone del Partito Democratico

(Università) dopo il Diluvio (Universale)
volantino

Lunedì 2 agosto, dalle 19.30 alle 21, Verona, Festa democratica di Quinzano
>> Una tavola rotonda sul futuro dell'Università italiana
con Maria Chiara CARROZZA
(presidente Forum Nazionale Università e Ricerca del Partito Democratico;
direttrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa)

Discuteremo delle fosche prospettive della riforma (o meglio, dei tagli) della Gelmini e delle proposte di innovazione del PD, con i rappresentanti delle organizzazioni studentesche, docenti, ricercatori universitari e dottorandi veronesi e di altri poli universitari del Veneto.

Il dibattito è aperto a tutti, si invita a coinvolgere tutte le persone interessate al tema, per cominciare un percorso di ascolto dei bisogni dell'Università di Verona che verrà proseguito in autunno (--> in allegato l'invito da diffondere)


Link utili ai temi del tavolo di confronto:
- sito del Forum Nazionale PD Università e Ricerca:
- sulle proposte del Pd, uscite dall'ultima Assemblea nazionale, per il cambiamento nell'Università:
 
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